Questo spazio si propone di mettere in contatto persone che come me sono appassionate di cinema e in possesso di titoli oramai introvabili.
Sono centinaia infatti i film (alcuni fondamentali, altri solo per appassionati di generi particolari) che in Italia non sono mai usciti in VHS, figuriamoci in DVD. Esistono però delle persone che, ad esempio, lo hanno registrato nell'unico passaggio in tv avvenuto venti anni fa.
Questo spazio vuole fare da ponte tra questa gente, farle iniziare uno scambio culturale.

Troverete un post per ogni lettera dell'alfabeto. Scrivete nei commenti (non sono necessarie iscrizioni di nessun tipo) il film che cercate o che volete scambiare. Il testo del post sarà aggiornato con tutti i titoli da voi citati per permettere una maggiore indicizzazione da parte dei motori di ricerca. Il sottoscritto sarà presente per dare qualsiasi aiuto, accettare suggerimenti e, se necessario, per cancellare commenti inutili, offensivi o pubblicitari senza permesso.

Questo non è uno spazio dove i film si vendono, o dove si propone lo scambio di Hellboy 2 con l'ultimo film di Spielberg.
Solo film di difficile reperibilità saranno oggetto di scambio e perché no di discussione.

Come vanno schedati i nomi dei film:
Gli articoli determinativi e indeterminativi non vanno considerati come prima parola. Vale a dire che, ad esempio, La notte dei morti viventi va catalogato sotto la lettera N di Notte e non sotto la lettera L di La.

Se poi non ricordate il titolo di un film ma solo alcune scene, quante volte è successo?, c'è un apposito post dove fare la vostra domanda.
DOMANDE O-9 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z DOMANDE

mercoledì 10 dicembre 2008

martedì 9 dicembre 2008

A

B

C

La calunnia
t.o.: These Three
1936
regia: William Wyler
sceneggiatura: Lillian Hellman
con: Miriam Hopkins, Merle Oberon, Joel McCrea, Catherine Doucet, Alma Kruger, Bonita Granville, Marica Mae Jones, Carmencita Johnson
musiche: Alfred Newman
fotografia: Gregg Toland
montaggio: Daniel Mandell
Scenografie: Richard Day
Costumi: Omar Kiam

Dopo aver aperto un collegio in una cittadina del New England, Martha Dobie e Karen Wright devono difendersi dallo scandalo suscitato dalle menzogne di un'allieva, la perfida e agiata tredicenne Mary Tilford. Il puritanesimo della comunità costringerà le due insegnanti a chiudere l'istituto. Wyler si avvale della sceneggiatura che Lilian Hellman ha tratto da un suo dramma del 1934, "The Children's Hour", dal quale ha espunto i riferimenti lesbici aggiungendo un happy end che tuttavia non cancella i graffianti riferimenti del testo all'ipocrisia dell'America profonda. Rifatto - senza censure - dallo stesso Wyler nel 1962 ("Quelle due").
FilmTv

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D

La dolcissima Dorothea
t.o.: Dorotheas Rache
1974
regia: Peter Fleischmann
sceneggiatura: Jean-Claude Carrière, Peter Fleischmann
con: Anna Henkel, Gunter Thiedeke, Regis Genger, Elisabeth Potkanski.
musiche: Philippe Sarde.
fotografia: Jean-Jacques Flori, Klaus Muller-Laue.
montaggio: Robert Polak, Maria Rock, Ernst Witzel.

Titolo italiano traditore. Quello tedesco: La vendetta di Dorotea. Una liceale tedesca di Amburgo nei primi anni '70 non ha che il sesso per fare esperienze nella vita. Aiutata da un'amica prostituta, percorre molte stazioni della degradazione sessuale: obesi vecchiardi, pornospettacoli, prostituzione, omosessualità, club di masochisti sino ai confini dell'incesto. Solo nell'ultima mezz'ora, in toni da operetta morale, la protagonista entra in una comune bucolica dove il sesso non è più separato dall'amore. “I critici italiani hanno in questa occasione sfoderato tutto il loro moralismo ipocrita” disse Dacia Maraini che ne aveva curato l'edizione italiana. Scritto da Jean-Claude Carrière, ha una prima ora di notazioni ironiche e di suggestioni irridenti che aumentano, passo per passo, il loro obiettivo polemico: l'industria del divertimento in Germania e la funzione che in esso svolgono il cinema, la mercificazione del sesso, il congenito fascismo della piccola borghesia tedesca. Non è né un porno d'autore né un film antipornografico che s'impegna a denunciare l'oscenità con le sue stesse armi. È un'analisi della Germania occidentale all'inizio degli anni '70. In Italia distribuito nel 1977. V.M. 18 anni.
Il morandini (Mymovies.it)

Dorothea è un'adolescente di Amburgo il cui padre si interessa soltanto ai giocattoli che fabbrica e la madre ha due amanti. Un giorno la giovane annuncia ai genitori di aver fatto l'amore con un marziano.
Yahoo! Cinema

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La recensione di SCAGLIE.

Drop-out
1970
regia: Tinto Brass
sceneggiatura: Tinto Brass, Franco Longo, Roberto Lerici.
con: Franco Nero, Vanessa Redgrave, Gigi Proietti, Frank Windsor, Carlo Quartucci.
musiche: Don Fraser.
fotografia: Silvano Ippoliti.
montaggio: Tinto Brass.
costumi: Maricia D'Alfonso.

Evaso dal manicomio di Londra, un emigrato italiano sequestra una giovane e ricca signora, la trascina con sé in una trafelata scorribanda nel mondo degli oppressi, dei malavitosi, dei marginali e le fa conoscere i piaceri dell'amore, della rivolta e della trasgressione. Tipico esempio della controcultura degli anni '60, di cui, sotto la scorza allegramente spregiudicata, rivela la dolorosa disperazione, è un agile film in cui Brass ritrova l'ispirazione del suo esordio con una rappresentazione - realistica ma anche simbolica - di una Londra beckettiana di detriti, rovine, immondizie.
Giro di vite - Antenati

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E

F

Frontiera a Nord-Ovest
t.o.: North-West Frontier
1959
regia: J. Lee Thompson
sceneggiatura: Robin Estridge, Frank Nugent
con: Kenneth More, Lauren Bacall, Herbert Lom, Wilfrid Hyde-White, I.S. Johar, Ursula Jeans, Jack Gwillim, Ian Hunter, Eugene Deckers.
musiche: Mischa Spoliansky
fotografia: Geoffrey Unsworth
montaggio: Frederick Wilson
scenografie: Alex Vetchinsky
costumi: Yvonne Caffin

In India, agli inizi del secolo, i confini occidentali dell'Impero britannico sono turbati da lotte per questioni dinastiche; e c'è un principino, dalla cui sopravvivenza dipende la sicurezza della regione. Un capitano inglese che deve portare in salvo il fanciullo e la sua governante ha, come unico mezzo, una vecchia locomotiva e un unico vagone. Ma i pericoli non vengono solo dall'esterno. Malgrado l'ambientazione sia limitata quasi sempre al piccolo convoglio ferroviario, il film non perde di tensione e alcuni ricorsi al classico "humour" britannico sono provvidenziali per dare il giusto tono a un'avventura narrata con polso sicuro.
FilmTv

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G

Il giglio nero
t.o.: The Bad Seed
1956
regia: Mervyn LeRoy
sceneggiatura: John Lee Mahin (dal romanzo di William March e dallo spettacolo teatrale di Maxwell Anderson)
con: Nancy Kelly, Patty McCormack, Henry Jones, Eileen Heckart, Evelyn Varden, William Hopper, Paul Fix
musiche: Alex North
forografia: Harold Rosson
montaggio: Warren Low
scenografie: John Beckman
costumi: Moss Mabry

Ritratto in piedi di una bambina di otto anni, bugiarda e assassina con due morti sulla coscienza. Se ne avesse una. Quando la madre scopre la verità, cerca di ucciderla e di uccidersi. Il pianeta dell'infanzia ha i suoi abissi. Efficace trasposizione di un dramma (1954) di Maxwell Anderson (derivato da un romanzo di William March) con un finale edulcorato alla maniera di Hollywood. Ottima squadra di interpreti tra cui N. Kelly nel personaggio della madre già recitato a teatro. 4 nomination agli Oscar.
MYmovies

Christine Penmark accompagna Rhoda, la sua figlioletta di otto anni, a scuola dove ha luogo un picnic. Più tardi, mentre Christine, ritornata nella sua abitazione, s'intrattiene con alcuni amici, la radio annuncia che durante il picnic, uno dei piccoli allievi è caduto nel lago trovandovi la morte. Si tratta di Claude Daigle, un compagno di Rhoda, contro il quale la fanciulla nutriva un vivo risentimento perchè aveva ottenuto una medaglia ambita da Rhoda. Sulla fronte e sulle mani del piccolo annegato si sono riscontrate delle ferite. La medaglia che il bimbo portava appuntata sul vestito è sparita, ma Christine la trova nel cassetto di Rhoda e interroga in proposito la bambina, che le racconta delle menzogne [continua...]
Yahoo! Cinema

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H

M

Mariti
t.o.: Husbands
1970
regia: John Cassavetes
sceneggiatura: John Cassavetes
con: John Cassavetes, Peter Falk, Ben Gazzara, Jenny Runacre, Jenny Lee Wright, Noelle Kao, John Kullers, Meta Shaw Stevens, Leola Harlow, Delores Delmar, Nick Cassavetes
musiche: Jack Ackerman, Ray Brown, Stanley Wilson
fotografia: Victor Kemper
costumi: Lewis Brown

Tre quarantenni - Archie, Gus e Harry - si ritrovano per una triste evenienza (il funerale di un carissimo amico comune), ma poi approfittano dell'occasione per far festa per le strade e i locali di New York, abbandonando moglie e figli per un paio di giorni nel tentativo di dimenticare le angosce e le miserie della vita quotidiana. Se ne andranno addirittura a Londra, ma solo uno di loro deciderà di restarci...

Nelle mani di John Cassavetes il cinema si è trasformato in un vero e proprio bisturi della coscienza individuale e collettiva. Impietoso sì, ma anche impregnato di una smisurata umanità. Grandi attori, ma edizione italiana a dir poco massacrata.
FilmTv

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La recensione di moviecinemania.

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